Pepsico Italia sceglie Net Mover per la sostenibilità ambientale nella logistica

Gruppo Tesi e PEPSICO Italia hanno presentato, nell’ambito del recente convegno Be Green – La Logistica che salva l’ambiente – organizzato da Assologistica Cultura e Formazione – il progetto TMS Tracking Web, volto a migliorare la gestione ed il controllo delle spedizioni di Pepsico MU Italia , con particolare attenzione alla tematica dell’impatto ambientale ed alla riduzione delle emissioni di CO2. Il progetto è stato sviluppato sulla base dell’applicazione Net Mover, il software di TESI dedicato al transportation, con l’obiettivo di creare un database per evidenziare le aree critiche legate al trasporto dei prodotti finiti e poter quindi elaborare un piano di miglioramento dell’impronta ecologica. TMS Tracking Web si inserisce nell’ampia strategia green-based della multinazionale statunitense, volta alla riduzione dell’impatto ambientale in tutti i processi aziendali e alla conseguente diminuzione dei consumi di acqua, elettricità, gas e materiali per il packaging; la filiale italiana si propone quale esempio europeo, essendo il primo Paese ad aver implementato un monitoraggio informatico delle emissioni di CO2 generate dal trasporto dei propri prodotti (Pepsi, Gatorade, Lipton e Tropicana) dai magazzini ai clienti.

Il modulo Net Mover per l’ambiente.

In stretta collaborazione con la supply chain di Pepsico Italia, il Gruppo Tesi ha sviluppato un nuovo modulo di Net Mover, completamente dedicato all’analisi dell’impatto ambientale. Attraverso una classificazione anagrafica dei mezzi, l’applicazione consente di tracciare le emissioni di CO2 di ogni singola spedizione, perseguendo inoltre gli obiettivi prefissati dall’azienda, che includevano la gestione ed il controllo puntuale delle spedizioni, mirato a ricevere tempestivamente le informazioni di esito consegna dai trasportatori, nonché la determinazione delle performance di ogni singolo vettore e del livello di servizio al cliente rispetto all’ordine originario sulla base di KPI (Key Performance Indicators).
“La supply chain è affidata a trasportatori esterni, che si sono dimostrati molto sensibili nei confronti della riduzione dei consumi – ha sottolineato Antonio Zanetti, Supply Chain Manager di Pepsico Italia – tanto che abbiamo potuto scegliere di escludere dalle consegne i mezzi più inquinanti. Riducendo del 50% quelli di categoria Euro 3 a favore di quelli Euro 4 e 5, le prime stime indicano che tale scelta consentirà una riduzione dell’impatto ambientale del 3% rispetto al 2010 e in futuro questa percentuale sarà destinata a migliorare”.

Per ulteriori informazioni:
Riccardo Cicero  – Program & Solution Manager Gruppo Tesi
Tel. 0172-476301 – riccardo.cicero@gruppotesi.com