Nuove norme in tema di Fatturazione Elettronica dei Dispositivi Medici

Con protocollo di intesa del 19 febbraio 2016 il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno fornito agli Assessorati alla Sanità le indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’articolo 9-ter, comma 6, del Decreto Legge 19 giugno 2015 n.78 (All. 2), convertito dalla Legge del 6 agosto 2015 n. 125.

La norma prevede che le Aziende fornitrici di dispositivi medici alle Strutture Sanitarie della Pubblica Amministrazione inseriscano nel tracciato della fatturazione elettronica i dati indentificativi dei beni e servizi oggetto di acquisto, che nello stesso tracciato è rappresentato dal blocco “Codice Articolo”, nello specifico da “Codice Tipo” e “Codice Valore”:

  • nel campo “Codice Tipo” occorre inserire la tipologia di dispositivo medico oggetto di acquisto, ovvero se si tratta di dispositivo medico o dispositivo diagnostico in vitro (DM1) o Sistema o Kit Assemblato (DM2);
  • nel campo “Codice Valore” occorre inserire il numero di registrazione attribuito al dispositivo medico nella Banca Dati e Repertorio Dispositivo Medici, ai sensi del Decreto del Ministero della Salute del 21 dicembre del 2009.

La criticità cui i fornitori potrebbero andare incontro risiede nel rifiuto delle fatture da parte dei clienti pubblici, in quanto non presentando i dati richiesti, non verrebbe autorizzato il pagamento della fattura, nonostante la fattura non sia stata bloccata dal SDI, Sistema di Interscambio, in quanto formalmente corretta.

Siamo a tua disposizione per maggiori informazioni e chiarimenti: scrivi a fatturazionepa@tesisquare.com